Duecento turisti coreani distruggono il Magazzino Vini

magazzinovini“Ci è sembrato un tale orrore che pensavamo fosse stato fatto per essere abbattuto, così, per divertimento”. Si sono giustificati con queste parole, grazie all’aiuto di un interprete arruolato in tutta fretta dalla Questura, i quasi duecento turisti coreani che, sbarcati alla Stazione Marittima dalla motonave Costa Uncasino, si sono scagliati contro i ruderi del Magazzino Vini di Riva Tommaso Gulli, radendo al suolo quel che resta della struttura e le opere di recupero. Gli autori del gesto, una volta identificati, sono stati pregati di rimanere in città per ulteriori accertamenti, mentre del caso è stato investito il consolato coreano di Venezia.

Un problema in più (o forse in meno) per la giunta comunale di Trieste, che sulla destinazione del Magazzino Vini discute da anni.

11 luglio 2014

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Firmano per il Tram de Opcina: arriva il conto da pagare

tramBrutta sorpresa per i quasi diecimila triestini che hanno firmato la petizione online de Il Piccolo per la riattivazione della linea tramviaria da Piazza Oberdan a Opicina. Sono in partenza dagli uffici di Esatto di Piazza Sansovino i bollettini di pagamento per i lavori di recupero svolti dal Comune, e per ciasuno dei sottoscrittori l’importo è di circa centoventi euro, per l’esattezza 118,42. A tale somma sono giunti gli uffici comunali dividendo il costo complessivo dell’opera (un milione e centocinquantamila euro circa) per il numero dei sottoscrittori: 9711. Gli uffici comunali di stato civile e anagrafe li hanno individuati uno ad uno leggendo l’elenco sul giornale cittadino e, pur non escludendo casi di omonimia che si ritengono trascurabili, ne hanno inviato i nominativi ad Esatto che ha dato avvio alla procedura di recupero del credito.

I primi a ricevere il bollettino manifestano stupore: “non potevo immaginare che firmando la petizione online del Piccolo avrei dovuto sborsare una somma simile”, dice sconcertata A.G., residente a Scorcola, “chiederò spiegazioni direttamente al Sindaco!” Non si esclude l’intervento degli avvocati e già in molti si sono fatti avanti per contestare la procedura. Imbarazzo anche nella redazione de Il Piccolo, che declina ogni responsabilità. Un vicedirettore che ci chiede di rimanere anonimo ammette a denti stretti: “qui facciamo tutto a cazzo, se qualcuno ci prende sul serio peggio per lui”.
10 luglio 2014

L’Accademia di Brera premia il picconatore della Fontana dei quattro continenti

4 continenti

“Gli pagheremo tutte le bollette e gli faremo avere un vitalizio”. Il Rettore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera non ha dubbi: l’anonimo triestino che ha danneggiato il monumento di piazza Unità va premiato per aver contribuito ad avviare la demolizione di quello che definisce senza perifrasi un “autentico obbrobrio che deturpa la piazza”. “Auspichiamo che altri triestini – in regola o no con i pagamenti delle forniture – prendano esempio e si adoperino per la totale distruzione dell’orrido catafalco.” – prosegue l’illustre artista – “La nostra istituzione farà la propria parte per sostenerli economicamente, pagando bollette e fornendo attrezzi da demolizione. In tal modo forse un giorno Trieste riavrà una piazza degna di tal nome”.

Parole che hanno destato sconcerto nel sindaco Cosolini ed in tutta la Giunta, impegnata a reperire i fondi per un celere restauro. Un gruppo di cittadini indignati ha manifestato l’intenzione di partire per Milano per dare l’assalto al Duomo ed alla celebre “Madunina”, ma al momento di autotassarsi per il noleggio del pullman hanno preferito desistere. La tensione fra le amministrazioni di Milano e di Trieste resta comunque altissima e pare che Cosolini abbia chiesto spiegazioni anche al suo omologo Pisapia, il quale avrebbe troncato la concitata comunicazione telefonica con uno stizzito “Bravo mulo sarà lei!”